26-09-20

Ricerca Indipendente

Home di Ricerca Indipendente

Non sono storielle, ma cruda realtà. Ci dobbiamo svegliare, perchè come dice qualcuno, comincia a essere tardino ormai..


Diceva Agatha Christie: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova».

Ad un anno di distanza dai drammatici eventi che hanno visto sparire dall'orizzonte Genovese il ponte Morandi, siamo qui a riassumere velocemente le fasi del crollo e ad analizzarne le cause reali, che nulla hanno a che vedere con un cedimento strutturale.

Sono le 11:36:25. Un finto incidente stradale ferma il traffico veicolare da e verso La Spezia. Una coda inizia a formarsi in direzione La Spezia, mentre la telecamera della società Autostrade per l'Italia, ci mostra mezzi ancora provenire a velocità sostenuta in direzione Ventimiglia.

Le analisi digitalizzate delle sequenze, mostrano che il ponte è ancora intatto sino alla fine delle riprese video e cioè sino alle 11:36:37. Inoltre, le immagini fornite successivamente dalla Guardia di Finanza di Genova, evidenziano come il ponte sul Polcevera sia ancora in piedi oltre le 11:40. Di conseguenza l'orario ufficiale del crollo non è quello corrispondente a quanto verificatosi nei fatti. D'altronde diverse testimonianze avvalorano questa tesi.

Il gioco di carte degli illuminati in relazione con gli ultimi avvenimenti a noi contemporanei.

Di Roberto Morini
Link all'articolo originale: https://extrapedia.org/db/e_adesso_come_la_mettiamo

Dall'intervista di “Avvenire” 1) il presidente dell'ISTAT Gian Carlo Blangiardo, 2) annuncia che i 2.200 dipendenti dell’Istituto di statistica, tutti in smart working a casa loro, «stanno collaborando intensamente con il ministero della Salute per costruire indagini sul campo che ci aiutino a vedere la parte sommersa dell’iceberg Covid». E rivela: «numeri alla mano, nello stesso periodo di tempo, l’anno scorso, sono morte più persone per malattie respiratorie che quest’anno per Covid-19».

Alla domanda: Questo, comunque, è un virus per vecchi?

Risponde: «Sì, i dati che stanno emergendo circa la mortalità dicono chiaramente che colpisce in maniera molto prevalente persone anziane: è quasi un terribile processo di selezione naturale che elimina i soggetti deboli. Terribile. Ma ancor più terribile perché appare in qualche modo facilitato dalla nostra [in]capacità di curarli“.

Alla successiva domanda: Dal 21 febbraio al 31 marzo sono morte 12.428 persone per Covid 19. Quanti sono i morti di influenza nel mese di marzo (nel quale, quest’anno, si sono concentrati i decessi di coronavirus) degli anni scorsi?

Precisa: «Più che i morti per influenza, che è più difficile da attribuire come effettiva causa di morte, conviene ricordare i dati sui certificati di morte per malattie respiratorie. Nel marzo 2019 sono state 15.189 e l’anno prima erano state 16.220. Incidentalmente si rileva che sono più del corrispondente numero di decessi per Covid (12.352) dichiarati nel marzo 2020».

Le ipnosi investigative non sono uno strumento affidabile per fare ricerca, ma servono per farsi un'idea dell'argomento analizzato.
Nessuna delle persone entrate in ipnosi conosceva il tema della sessione fino al momento della sua realizzazione.

597-IT Saverio 48° Ciclo investigativo 1° Prot.: ANTICHI ASTRONAUTI Ipnosi Claudia Pani Team Grifasi

Systemgear